Il problema dell’accessibilità in Italia
01 Apr, 2010, 0 commenti
In Italia, tra i tanti problemi della rete, tra siti milionari e digital divide, ne abbiamo uno che riguarda noi sviluppatori, e si tratta dell’accessibilità, o, per meglio dire, la cultura dell’accessibilità.
Ne avevo parlato gli anni passati, affrontando la questione di come la validazione w3c sia la massima accessibilità raggiungibile a cui aspirano certi figuri. Che sono poi la maggior parte degli sviluppatori in realtà. Sono passati ben 3 anni da quell’articolo e la situazione non è cambiata di una virgola. Non voglio parlare della legge stanca, quella è stata studiata, analizzata e criticata in lungo e largo, e una voce in più non porterebbe nessun contributo ulteriore. Vorrei parlare di altro.
Quando si parla di accessibilità [[Sto sempre parlando di accessibilità tecnica]], articoli e topic su blog e forum, non avete anche voi la sensazione che ci sia stia scordando di qualcosa..
O di qualcuno?
Qualcuno tipo gli utenti che dovrebbero usufruire di questa accessibilità?
A chi è rivolta questa accessibilità? Agli utenti? No di certo.
A chi serve questa accessibilità? Agli utenti? No di certo. Almeno non fatta in questa maniera.
Serve solo a chi sviluppa per potersi vantare di avere il sito accessibile, per mettere il bollino w3c e atteggiarsi a paladino dei disabili sul proprio sito, magari fatto con i piedi, ma sempre valido quello si! Dalle mie parti si dice in un modo: “So boni tutti a mettece na scritta”.
Inserito il 01 Apr 2010, nelle categorie: User Experience, Web Standard,
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