Il web 3.0 si avvicina? Ma senza aspettare che siano gli altri a svilupparlo per noi. In questa miniserie di tutorial spiegherò come costruire un sito con XML e XLS.
Iniziamo dal principio: xml è ora da supportato da ie5.5 e superiori, firefox, opera e safari, quindi non c’è motivo per non sviluppare un sito con xml. Il problema più grande potrebbe essere rappresentato dai motori di ricerca, ma di questi parlerò approfonditamente più avanti.
Innanzitutto un sito in xml si compone di 3 file fondamentali: il file xml (che contiene tutti i contenuti e la semantica), un file xsl (che contiene la parte che interpreta xml e l’xhtml) e un foglio css.
In questa prima parte del tutorial vedremo come si crea un file xml. La cosa è piuttosto facile a patto che si rispettino una semplice regola. Tutti i tag vanno chiusi, e tutta la pagina va inclusa in un tag container. Se non si rispetta questa semplice regola fondamentale, il sito non si vedrà.
Quindi per il momento la pagina sarà composta di:
Doctype:
e la pagina vera e propria:
<header>
<title>La mia prima pagina in xml</title>
<description>meta description</description>
<charset>ISO-8859-1</charset>
</header>
<content>
<int>Questo è l'h1</int>
<post>
<title>Titolo post</title>
<date>23 Marzo 2008</date>
<text>Questo il testo del post</text>
</post>
</content>
</page>
Page contiene tutto, mentre header conterrà i valori che poi saranno il title della pagina, il meta description e il charset della pagina. Non servono effettivamente a determinare il contenuto della pagina, ma si legheranno con xsl in maniera dinamica. Content invece è il contenuto effettivo della pagina, e contiene post, che sono poi i contenuti effettivi.
Kiko - P
23 Mar, alle 6:48Grazioso articolo: io sto studiando appositamente XSLT per capire come tradurre in codice le mie idee: ho in mente un vero e proprio CMS tutto con XML (da poter trattare con Java offline o con XSLT per produrre XHTML e/o PDF e/o plaintext). Ci sto lavorando da un pò di settimane. Ma tienimi informato sul tuo blog dei tuoi progressi. Ciao Marcù!