4 cose da evitare in un portfolio
13 Mar, 2008, 2 commenti
Ecco qui qualche cosa da evitare quando si crea un portfolio online per la presentazione dei propri lavori. Utile per chi sta aggiornando il proprio portfolio o magari lo sta creando proprio in questo periodo.
Presentare il portfolio come file da scaricare
Mi è capitato, per leggere un portfolio, di dover scaricare un file rar, che conteneva il portfolio vero e proprio. Io volevo vedere quel particolare portfolio quindi ho atteso che finesse il download di quei 5mb, e poi ho aperto il file. Impensabile per un cliente, per quanto bravo sia quel designer se guardo il portfolio è per raffrontarlo con altri artisti, quindi o lo vedo subito (i lavori) oppure passo oltre, e in quel caso si tratta di un potenziale cliente perso sul nascere.
La pagina del portfolio è interamente in flash, oppure in formato doc, oppure..
Esistono tanti formati oltre l’html. Purtroppo questi sono abusati. Un portfolio deve essere tassativamente in formato html, con i thumb dei lavori grandi, in bella vista (non solo il logo che poi magari è linkato alla pagina vera e propria), e una descrizione del lavoro svolto. Un portfolio in flash va bene se si sviluppano solo siti in flash. Un portfolio in formato doc o simili invece denota semplicemente grave una mancanza di professionalità. I portfoli fatti con pdf vanno bene, specie se il portfolio è anche il curriculum (io preferisco tenere separate le cose).
La pagina del portfolio contiene informazioni “sconvenienti”
Per sconvenienti intendo del tipo: “Purtroppo questo sito non è più online”, “L’attuale versione del sito è stata fatta dal cugino del figlio del presidente”. Le informazioni sul portfolio dovrebbero essere solamente una breve descrizione del lavoro, i servizi svolti per quel sito (metti che ho fatto solo due banner?), e l’url. Informazioni aggiuntive possono essere l’anno ad esempio, ma è tutto contorno.
Non separare le tipologie di lavori
Io sono un graphic designer. Come tale mi occupo non solamente di siti web ma anche di poster ad esempio. Categorizzare i lavori, ad esempio dividendoli in “Siti web”, “Poster” ecc, aiuta la navigazione e la leggibilità della pagina.
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Commenti
Lauryn
21 Mar 2008, alle 9:09
concordo. ottimi consigli
Marco
22 Mar 2008, alle 1:06
Grazie Lauryn, il fatto è che sono convinto che non si possa assolutamente informare ed educare il cliente se prima non si educa se stessi