Creare un e-commerce con Magento (2): Introduzione II
Eccoci qui col secondo articolo della guida di Magento. Come anticipato nell’articolo precedente, oggi continuiamo a dare un’occhiata a Magento da molto vicino, andandoci a studiare i prodotti, le categorie e le pagine statiche.
I prodotti
Il prodotto presenta delle cose che possiamo considerare delle chicche, ma che in realtà rivestono un ruolo importantissimo in qualsiasi e-commerce degno di questo nome.
Stiamo sempre nel pannello di controllo, non nel sito vivo, e stiamo andando per inserire un nuovo prodotto.
La scheda del prodotto è molto lunga, ma non complessa, si capisce al volo tutto per nostra fortuna (e quella del nostro cliente).
Nella scheda principale ci viene chiesto di inserire un nome, una descrizione, una descrizione breve, lo SKU[[Che altro non è che l’id del prodotto o meglio ancora: articolo gestito a magazzino.]], il peso, poi abbiamo la possibilità di impostare il prodotto come nuovo, dal giorno x al giorno y (cosa che ci tornerà comoda, ne parlo in uno dei prossimi articoli), di inserire l’url del prodotto se vogliamo fare qualcosa di complicato altrimenti lui lo creerà in maniera automatica partendo dal titolo e, sempre in questa prima tab, la possibilità di inserire degli attributi personalizzati, che vedremo per bene nei prossimi articoli.
Poi c’è la tab dei prezzi, come tassazione io ho impostato Taxable Goods (che non è tradotto), così in pratica l’IVA viene calcolata sul prezzo del prodotto e non su quello di spedizione.
La terza tab fa felice tutti i seo, infatti permette di inserire meta personalizzati, e così via, le tab sono molto intuitive, non c’è bisogno di scendere nel dettaglio con tutte.
Faccio solo notare una cosa, molto importante, di cui ho già parlato sia qui che su altri blog, ovvero i vocabolari controllati, che non sono però gestiti dal singolo prodotto, ma da
Che pare sia troppo complicato mettere un pannellino dei sinonimi direttamente nella pagina di inserimento del prodotto ma vabbè, almeno si ha la possibilità di inserire nuove stringe di ricerca senza dover aspettare che sia l’utente a dover fare la ricerca sbagliata.

