vai al contenuto della pagina
Se riesci a leggere questo messaggio il tuo browser potrebbe non essere in grado di leggere e intepretare correttamente i css. Alcuni browser che interpretano i css in modo corretto sono Opera, Safari e Firefox che sono disponibili su diverse piattaforme.

Aggiungere Facebook e Twitter alle annotazioni Youtube

image

Sì possono aggiungere annotazioni esterne su un video di Youtube tipo queste (fine del video)? La risposta è sì, per fortuna.

Ho combattuto con questa cosa per tipo un’ora prima di venirne a capo, quindi scrivo un articolo per aiutare tutte le persone come me. Basta parlare, vogliamo il tutorial!

1 - Associare il sito web

image
Per prima cosa bisogna associare un sito web, andate su Impostazioni Canale e poi Impostazioni Avanzate.
Associate il vostro sito web, non pagina Facebook o altro, il sito web.

Risolvere Magento error 500, 503 e visualizzare immagini prodotto

image

Ok, avete aggiornato Magento, e ora vi trovate con questo maledetto Error 500. è un errore (di Magento) piuttosto comune, e ho maturato una certa esperienza nell’affrontarlo. Vediamo come risolverlo. Worth a try.

1 - Error 500

Provate a togliere (dopo averlo copiato da qualche parte) il file .htaccess e vedete se il sito sì carica. Sì? Perfetto, almeno sappiamo che cosa dobbiamo sistemare. Non ricaricatelo fino al terzo punto.

Il fatto che questo errore sia nel file .htaccess è un buon segno, perché vuol dire che abbiamo trovato il fulcro dell’errore. Se anche togliendo il file non succede nulla non so come aiutarvi.

A volte questi errori escono tutti in serie quando sì aggiorna Magento, e risolvere un problema non fa altro che uscire un altro errore.
Infatti, una volta tolto il file .htaccess è molto probabile che esca un errore 503, e qui arriviamo al secondo punto.

2 - Error 503

Provate a togliere il file maintenance.bak dalla directory home del sito. Sicuramente questo lo risolverà. Il file maintenance.flag.bak potete invece lasciarlo dove è, non succede niente.

Questo è un errore che il team di Magento avrebbe potuto commentare meglio.

In pratica Magento quando sì aggiorna sì mette da solo in modalità “manutenzione” ma non riesce poi a rimettersi in modalità operativa autonomamente.

 

Come cambiare server a Magento

Recentemente, mi sono trovato nella condizione di dover cambiare hosting a un sito basato su Magento 1.4.2.

In realtà è stato molto più facile del previsto, e no, non ho seguito la guida scritta dal team di sviluppo, ho adottato un metodo molto più spartano e basato sulla mia esperienza.
L’articolo del team di sviluppo prevede l’installazione di una versione pulita di Magento e l’uso di SSH, ma non tutti gli hosting italiani danno accesso a questo servizio (neanche se uno ha un server dedicato o virtuale, e questo è uno dei motivi che mi hanno spinto al cambio).
Tanto per chiarire prima di far scoppiare un flame, sono passato da un hosting italiano ad un altro hosting italiano, Serverplan (niente link di affiliazione).
 

I backup

Cominciamo con le cose facili: i due backup.

Dovete prendere tutti i file della vostra installazione di Magento, e farne una copia (per capirci, tutta la cartella httpdocs/ o public_html/ o comunque si chiami sul vostro hosting).

Questi saranno i file che andranno poi a finire sul nuovo server.

A seconda di quanto lo abbiate utilizzato, sappiate che Magento tende a diventare pesantuccio, anche nell’ordine di svariati centinaia di mega.
Eliminate comunque tutto il contenuto delle cartelle var/cache e var/backups, occupano solo spazio inutile al momento.

A questo punto dovete fare un backup anche del database, e non parlo di quella schifezza che tira fuori Magento, parlo di backup vero e proprio via phpMyAdmin. Se il database è troppo grande (come quasi sicuramente sarà) dovrete farvelo fare dal vostro hosting, ci mettono davvero un attimo, purtroppo phpMyAdmin non riesce a gestire un carico di lavoro del genere.

Creare un e-commerce con Magento (5): il tema

image

Siamo giunti alla fine di questa piccola serie in cinque puntate riguardanti Magento, abbiamo sistemato per bene tutto il cms, è pronto all’uso e funzionale, però c’è un problema. Un problema che non possiamo permetterci di ignorare.

Il tema di default è una mezza schifezza o (nel caso vi piaccia) non è funzionale a quello che serve a voi. Mettetela come vi pare, c’è da cambiare tema. Senza neanche tirare in ballo l’usabilità che ormai dovrebbe essere talmente scontata come cosa. Il tema di Magento va cambiato perché ai vostri utenti quello di default non va bene e non risponde alle loro esigenze e aspettative, e neanche a quelle del vostro cliente.

Ho scoperto che è molto più facile modificare il tema di default piuttosto che mettersi a creare un tema ex-novo, se non altro per gli impicci che bisogna fare per configurarlo.
Mi rendo benissimo conto che è una mezza porcata, però è funzionale allo scopo. E comunque non è che si produce codice sporco, il codice è -in larga misura- quello che gli dite voi, anche se c’è da modificare oltre il css anche dei file del tema.

I file del tema

Ovviamente non basterà modificare il foglio di stile del sito, bisognerà andare a modificare il codice sorgente in modo da adattare il codice alle nostre necessità ma sopratutto alle nostre abitudini.
Magento divide i file del tema in diverse cartelle, ma semplificando il percorso di tutti i file modificabili è questo:

app/design/frontend/base/default/template

 

Creare un e-commerce con Magento (4): Estensioni e attributi

image

Gli attributi

Gli attributi sono uno strumento molto potente in Magento, ci permettono di personalizzare a nostro piacimento i nostri prodotti, aggiungendo campi che non sono previsti dal sistema, rendendo il nostro e-commerce veramente confezionato su misura.
Sul blog di Artera c’è un ottimo articolo per creare e gestire gli attributi in Magento, è inutile scrivere un altro articolo paro paro.

Installare un sistema di statistiche

Mettiamo il caso, più che logico, che vogliate includere analytics o qualche altro sistema di statistiche nel vostro e-commerce.

Bene, il file del footer (saperlo ci tornerà utile anche quando andremo a modificare la grafica) è a questo indirizzo:

app/design/frontend/base/default/template/page/html/

Ed ovviamente è footer.phtml. Il codice delle stastiche va messo in fondo al file.

Estensioni utili

Su MagentoConnect ci sono davvero tantissime estensioni che potrebbero tornarci utili, sia a pagamento che gratuite, per ogni esigenza. Ne ho selezionate alcune, tutte assolutamente gratuite.
Solo con un tipo di estensioni ho avuto problemi, e cioè con quelle relative ai prodotti più acquistati, ne ho installate 3 e nessuna ha funzionato, vabbè.

Velocizzare il caricamento delle pagine

Magento carica un casino di file javascript e css che pesano, e non poco, sulle performance del sito. Ho trovato una doppia soluzione a questo problema, la prima, si tratta di ridurre il peso dei file javascript e css attraverso l’estensione Fooman Speedster, che non fa altro che comprimere questi file in maniera da renderli più leggere e poi, come seconda cosa abilitare la compressione Gzip sul file .htaccess, togliendo il commento (#) dalla riga 52:

php_flag zlib.output_compression on

Ma questo lo potete fare solo se il vostro hosting ve lo permette, in ogni caso provate a chiederglielo, non vi costa nulla.

Creare un e-commerce con Magento (3): Configurare il sistema

image

È arrivato il momento di configurare tutto il sistema di Magento, dall’IVA fino alle spedizioni (gratuite e non). Tenetevi forte che è in questo articolo che si farà la magia.

l’Iva


Per cominciare andiamo su

Vendita > Tasse > Gestione zone e tassi fiscali

E da li clicchiamo sul pulsante per aggiungere una nuova aliquota che sarà configurata in questa maniera:

image

Dopodiché:

Vendita > Tasse > Gestione regole d'Imposta

Aggiungiamo una nuova regola di imposta e la regoliamo così:

image

Termini e condizioni


Già che siamo nel menù vendite, tanto vale regolare subito i termini e le condizioni di acquisto. Come già fatto per le regole dell’IVA, aggiungete una nuova condizione per gli acquisti. Il contenuto non è fondamentale ora, potete anche prendervi il tempo che vi serve per scriverlo, l’importante è abilitarlo.

Spedizione gratuita

Immagino che vorrete impostare anche voi la spedizione gratuita sopra un certo prezzo, ebbene questo si imposta in

Promozioni > Regole prezzi carrello

In questo modo:

image


image

image

E niente altro. Io ho messo 30€, ma ovviamente la cifra è a vostra completa discrezione.

Creare un e-commerce con Magento (2): Introduzione II

image

Eccoci qui col secondo articolo della guida di Magento. Come anticipato nell’articolo precedente, oggi continuiamo a dare un’occhiata a Magento da molto vicino, andandoci a studiare i prodotti, le categorie e le pagine statiche.

I prodotti

Il prodotto presenta delle cose che possiamo considerare delle chicche, ma che in realtà rivestono un ruolo importantissimo in qualsiasi e-commerce degno di questo nome.

Stiamo sempre nel pannello di controllo, non nel sito vivo, e stiamo andando per inserire un nuovo prodotto.

La scheda del prodotto è molto lunga, ma non complessa, si capisce al volo tutto per nostra fortuna (e quella del nostro cliente).
Nella scheda principale ci viene chiesto di inserire un nome, una descrizione, una descrizione breve, lo SKU[[Che altro non è che l’id del prodotto o meglio ancora: articolo gestito a magazzino.]], il peso, poi abbiamo la possibilità di impostare il prodotto come nuovo, dal giorno x al giorno y (cosa che ci tornerà comoda, ne parlo in uno dei prossimi articoli), di inserire l’url del prodotto se vogliamo fare qualcosa di complicato altrimenti lui lo creerà in maniera automatica partendo dal titolo e, sempre in questa prima tab, la possibilità di inserire degli attributi personalizzati, che vedremo per bene nei prossimi articoli.
Poi c’è la tab dei prezzi, come tassazione io ho impostato Taxable Goods (che non è tradotto), così in pratica l’IVA viene calcolata sul prezzo del prodotto e non su quello di spedizione.
La terza tab fa felice tutti i seo, infatti permette di inserire meta personalizzati, e così via, le tab sono molto intuitive, non c’è bisogno di scendere nel dettaglio con tutte.

Faccio solo notare una cosa, molto importante, di cui ho già parlato sia qui che su altri blog, ovvero i vocabolari controllati, che non sono però gestiti dal singolo prodotto, ma da

Catalogo > Termini più ricercati

Che pare sia troppo complicato mettere un pannellino dei sinonimi direttamente nella pagina di inserimento del prodotto ma vabbè, almeno si ha la possibilità di inserire nuove stringe di ricerca senza dover aspettare che sia l’utente a dover fare la ricerca sbagliata. 

Creare un e-commerce con Magento (1): Introduzione I

image

Magento è molto complicato. Mi era stato detto, l’ho usato lo stesso, e mi sono reso conto che è complicato sul serio. Ma è anche molto potente, ed è molto buono come software, fatto per gli e-commerce, perfetto per gli e-commerce. Assomiglia molto ad ExpressionEngine, con cui è fatto tra l’altro il sito di MagentoCommerce.

Questa guida è stata divisa in 5 articoli e scritta basandomi sulla versione 1.4.2.0. È una guida che tocca tutti gli aspetti di Magento, partendo da questo articolo introduttivo fino ad arrivare alla creazione di un tema nell’ultimo post della serie.

Introduzione a Magento

Incominciamo con una panoramica di Magento, nello specifico incominciamo con l’installazione e andiamo a vedere il pannello di controllo e le opzioni che sono disponibili.

Installazione e prime mosse

Non lo installate in locale, se potete. Non lo mettete sul vostro server locale perché Magento vi crea un casino di problemi di ogni tipo, a partire dall’installazione. Ve lo dico proprio come esperienza personale, oltretutto esportare il database di 300 e passa tabelle non è proprio una passeggiata[[In caso voleste lavorare in locale e poi portare tutte le modifiche sul sito vero e proprio.]], fate molto prima a installare tutto sul server definitivo.
L’installazione di Magento potrebbe però crearvi problemi anche sul server vero e proprio, che di norma si risolvono sistemando in maniera corretta i permessi e attivando alcuni servizi tramite la configurazione del server (se ne avete il controllo, oppure l’hosting).
Personalmente ho installato Magento su Webperte e ho avuto diversi problemi, ma grazie ai ragazzi dell’assistenza, ho risolto tutto (rispondono ai ticket anche di domenica sera!).
Sennò l’alternativa è affidarsi ad hosting che fanno specificatamente hosting per Magento, con loro non dovreste avere nessun problema. 

Voglio fare il grafico - Che programmi usare

image

Continua la serie degli articoli su come impostare la propria postazione per lavorare come grafico o web designer, o magari entrambi. Questa volta vediamo quali sono i programmi (non solo di grafica) che andremo ad usare nel nostro lavoro.

Adobe suite

L’adobe suite è indubbiamente la combinazione di programmi più utili per la grafica, che dovete avere per poter lavorare al top. Non che vi debbano servire tutti i programmi per forza, a volte basta Photoshop, però se avete anche Illustrator e InDesign non può che farvi bene, dato che potrebbe capitare un lavoro in cui dovete usare uno di questi altri programmi, oppure entrambi in combinazione tra loro.
Ho parlato tempo fa della possibilità di usare programmi gratuiti per la grafica, nel caso non vogliate spendere soldi per i programmi Adobe, ma nella maggior parte dei casi questi programmi non ti permettono di lavorare con la sveltezza e l’agilità che i programmi a pagamento permettono.

Contabilità

Un programma (anche online!) per tenere la contabilità può aiutarvi a tenere conto di tutte le entrate ed uscite che avete, e in questo modo, aiutarvi a spendere meglio, e gestire i vostri soldi. Tra i programmi per gestire la contabilità abbiamo GnuCash, che è un programmino open source, mentre tra i siti internet, mint.com è il più conosciuto. Personalmente preferisco affidarmi a un programma offline, che mi permette di avere le mie informazioni sul mio computer e nessun’altro, mentre con i siti internet c’è il rischio che qualcuno possa carpire i nostri dati sensibili, anche se è accessibile da qualsiasi terminale collegato, e quindi potenzialmente si può utilizzare in tutto il mondo senza doversi portare il computer dietro.

Come creare un volantino o biglietto da visita

image

Ora, al di là di tutti i programmi che impaginano automaticamente i biglietti da visita, voglio mostrarvi come si crea un biglietto da visita, un volantino e genericamente qualsiasi stampato piano. Il processo si dividerà in varie fasi, e si presuppone che la stampa venga effettuata da professionisti (tipografia).

Il progetto

Cosa c’è di meglio che avere un progetto su carta? Niente.
Questo vale molto di più per tutti i documenti che hanno pieghe (o cordonature) e quindi avranno più di un lato. Immaginiamo una brochure delle dimensioni complessive di un foglio a4. Invece che dannarvi a capire come creare il documento sul programma di grafica, non è meglio prendere un foglio a4 e piegarlo come sarà piegato lo stampato finale? Così facendo potrete poi stendere il foglio ed aprire un file delle dimensioni corrette e con le giuste facciate.

Ovviamente questo progetto può riguardare anche una bozza delle grafiche che andrete poi a mettere sul prodotto finito, quindi può andar bene anche per discutere col cliente di cosa mettere e dove. Una bozza, delle dimensioni del prodotto finale però.

Nuovo documento

Questo rappresenta l’ovvietà: dovete aprire il file, col vostro programma di grafica (che non sia photoshop), possibilmente vettoriale, più grande della dimensione effettiva del vostro prodotto finale. Dovete infatti impostare un bordo di almeno 3 millimetri su ogni lato (meglio se 5). Quindi se avremo un file che sarà di 8,5x5,5 centimetri (dimensione standard biglietto da visita), il file che creeremo sarà di 9,5x6,5cm. Dovremo quindi sviluppare un layout più grande di un cm, che poi sarà tagliato e quindi non visto, per evitare che venga il bordino bianco intorno al file. Ovviamente nel punto che sarà tagliato non dovremo assolutamente inserire testi o informazioni di nessun tipo, altrimenti verrebbero perse.

Questi bordi non andranno messi nel caso lo sfondo sia bianco e non ci sono immagini che vadano al vivo (sul bordo) del foglio.