Recensione: The Paradox of Choice

The Paradox of Choice e non è un libro dedicato al mondo del web, ne pretende di esserlo. Credo che la parola internet venga nominata 2 o 3 volte in tutto il libro.

Ciononostante questo fatto (è un libro di psicologia), merita di essere letto, per un motivo molto semplice: ci aiuta a comprendere come le persone si comportano di fronte a una scelta, sia che stiano cercando di comprare un nuovo paio di scarpe in un grande centro commerciale, sia che stiano decidendo quale stereo per la macchina in un’e-commerce, sia che stiano cercando di capire quale è il migliore lavoro per loro. Scelte, scelte di vita, di tutti i giorni, tutte le scelte che possiamo fare nel corso della vita.

Sembra una banalità, per qualcuno sicuramente sarà così, ma per molte persone scegliere è un vero problema, un problema talmente grande che richiede tempo e può annullare i benefici dell’oggetto o servizio scelto. Il mondo moderno offre possibilità di scelte praticamente infinite, e sebbene da un lato è bene dall’altro tende a confondere le persone.
L’autore, Barry Schwartz, individua diverse tipologie di persone, passando da quelli che si accontentano di una cosa come la trovano, arrivando a quelli che devono a tutti i costi ottenere il prodotto o servizio migliore.

Come portare questo libro al web?

Il libro è pieno di suggerimenti pratici che sono sfruttabili da subito, anche se come già detto non sono dedicati ai siti web in particolare. Ad esempio ho scoperto una cosa molto interessante, se leggete il libro l’autore ve la spiega sicuramente meglio di quanto potrei fare io in queste righe; mi sono sempre chiesto a che servivano i prodotti costosissimi che aziende che lavorano su mercati di fascia media producono, ad esempio mi viene in mente la Swatch, che ogni tanto se ne esce con qualche modello pieno zeppo di oro e gemme preziose. Ebbene è stato documentato che questi prodotti servono a creare un metro di comparazione con gli altri articoli del negozio/e-commerce in modo che sebbene abbiano un costo oggettivamente elevato, la percezione di chi compra sarà che quei prodotti costeranno poco (perché ovviamente sono confrontati con l’oggetto molto costoso), e questo ovviamente vuol dire più acquisti.
Questa è una cosa che può essere portata al web molto facilmente, in un negozio virtuale.

Su internet, l’infinita scelta di prodotti e servizi si collega a doppio filo col tempo di scelta che abbiamo per ogni sito, che è pochi secondi. Per questo è importante catturare l’attenzione del visitatore subito nei primi secondi, perché la troppa scelta lo porterebbe ad abbandonare il nostro sito. Un click e si passa oltre. È importante catturare l’attenzione ma è anche altrettanto importante poi riuscire a convincerlo a non proseguire oltre nella sua ricerca, convincerlo a parole (e possibilmente a fatti) che ha già trovato se non il meglio, quantomeno quello di cui ha bisogno.

The Paradox of Choice

The Paradox of Choice
7.875

Libro non web

7/10

    Utile per chi si occupa di UX

    8/10

      Informazioni non così facili da comprendere

      7/10

        Scorrevolezza

        10/10

          Pro

          • Scorre molto bene
          • Informazioni utili

          Contro

          • Informazioni utili ma non essenziali
          • Non parla di web

          Marco

          Marco è un blogger che scrive di Web Design, in particolare di User Experience e accessibilità, Graphic Design, tutorial e tutto quello che riguarda il mondo del web e della carta stampata.

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