Il questionario dei clienti

Abbiamo da poco introdotto questo sistema in azienda, e ve ne voglio parlare perché secondo me è uno strumento niente male.

È tutto molto semplice: in sostanza si prende un foglio di Pages (o Word, o quello che vi pare), ci si scrivono sopra delle domande, lo si spedisce al cliente e si aspetta che lo rispedisca compilato.

A che serve questo questionario?

Non c’è un solo questionario valido per tutto, ce ne sono diversi, ognuno serve a uno scopo diverso. C’è il questionario per il logo, quello per vedere la soddisfazione che si ha del sito web, quell’altro per la sua progettazione, e via dicendo.
Tutti rispondono a una domanda fondamentale, e cioè: che ne pensi, tu cliente, di questa o quest’altra cosa? Come vorresti che sia, questo o quello?

Sono domande molto importanti, perché da queste qui partiamo con lo sviluppo, assolvono in parte a quella fase che è la ricerca iniziale dell’architettura dell’informazione1, durante la quale è molto importante riuscire a raccogliere più informazioni possibili sul lavoro da fare.
Inoltre averle scritte le domande aiuta, perché in questo modo è possibile fare il maggior numero di domande senza doversi crucciare se si è dimenticato qualcosa.

Che domande fare allora?

Dipende.
Innanzitutto dal questionario, a che cosa servirà. Innanzitutto ci dovrà essere una serie di domande base, come il nome dell’azienda (si, lo so che lo sapete già, ma ripeterlo una volta in più non fa male), l’url del sito, i contatti, una descrizione di cosa fa l’azienda, il budget, eventuali date di scadenza, che si aspettano da questo lavoro.
Se il progetto riguarda un sito web potreste chiedere informazioni tipo:

  • Chi sono gli utenti che useranno il sito?
  • Perché questi utenti dovrebbero usare il sito?
  • Quali sono gli obiettivi del sito?
  • Come si può inserire il sito nel modello di business dell’azienda?
  • Informazioni sul look-and-feel del sito
  • C’è bisogno di un cms?

E ce ne sarebbero ancora molte altre di domande, come vedete c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Attenti solamente a non scadere nella burocrazia, ovvero quando i documenti (tra cui anche il questionario) diventano standard e non si riescono ad adattare più alle aziende. È il primo passo verso il fallimento.

 

Marco

Marco è un blogger che scrive di Web Design, in particolare di User Experience e accessibilità, Graphic Design, tutorial e tutto quello che riguarda il mondo del web e della carta stampata.

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Una risposta

  1. GaSe ha detto:

    Interessante questo aspetto con la relazione con il cliente.
    Avevo pensato anch’io nel mio piccolo a realizzare una cosa del genere, ma poi x motivi di tempo non me ne sono più occupato.
    Questo tuo articolo mi sarà di aiuto per sviluppare almeno una bozza del progetto che ho in mente.
    Thx!

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