Voglio fare il grafico – Quanto farsi pagare

I prezzi sono sempre un dilemma per i grafici e i web designer alle prime armi. Sia perchè il mercato è molto vario, sia perchè non esiste un tariffario ufficiale (volendo escludere quello aiap) della categoria. Difatti cercando su internet “tariffario grafico” escono diversi siti e forum che propongono ognuno il suo tariffario, oltre a generare molta confusione.
Senza quindi voler proporre questo articolo come listino prezzi definitivo, cercherò di definire una base dalla quale partire per poter poi elaborare ognuno i propri prezzi.
L’unica cosa davvero da non fare è pensare di iniziare facendo i prezzi più bassi che possano esistere, per poi salire mano a mano. Crescere con i prezzi va bene, ma partire da una base invisibile no, altrimenti i clienti si scandalizzeranno quando alzerete i prezzi. Oltretutto prezzi troppo bassi sono indice di bassa qualità.

Località

La località dove operate ha una sua valenza, anche se questa non dovrebbe influire troppo sul prezzo finale. Città come Roma o Milano possono avere i prezzi più alti rispetto a magari una realtà provinciale. Ma questo vale per qualsiasi cosa, a prescindere dal settore. Trovare clienti in grandi città risulta più difficile però che non in queste realtà provinciali, vista la più alta percentuale di studi e professionisti.

Esperienza

La vostra esperienza conta molto quando dovete stilare un preventivo. A seconda di quanti anni di esperienza avete, potrete rincarare o abbassare il prezzo, uno studente appena uscito dall’accademia non potrà mai permettersi di fare lo stesso prezzo di un professionista che opera nel settore da 20 anni. Questo serve anche a scremare per prezzo i clienti, da quelli che vogliono spendere poco e cercheranno chi gli fa spendere poco, salendo fino a incontrare grandi aziende che cercano il professionista affermato. Così chi chiede di più non avrà da combattere con clienti che vogliono tutto e di più per un pezzo di pane.

Tipologia di lavoro

A seconda che il lavoro sia limitato a una o due regioni, oppure che sia a livello nazionale o ancora internazionale, il prezzo del lavoro finale può variare, come può variare se il cliente chiede un intero studio sull’immagine del brand e della promozione, uno sconto è quasi sempre obbligatorio farlo, anche perchè non tutti possono permettersi di spendere oltre 10.000€ per magari una piccola bottega o attività. Anche perchè tranquillamente i papabili clienti, visto un preventivo troppo alto, riusciranno sempre a trovare qualcuno che gli chiede 100€ di meno.

 

Gli articoli della serie

Lavorare da grafico 1 – Gli strumenti
Lavorare da grafico 2 – I programmi
Lavorare da grafico 3 – I libri da tenere a portata di mano
Lavorare da grafico 4 – Leggi
Lavorare da grafico 5 – Prezzi
Lavorare da grafico 6 – Professionisti completanti

 

 

Marco

Marco è un blogger che scrive di Web Design, in particolare di User Experience e accessibilità, Graphic Design, tutorial e tutto quello che riguarda il mondo del web e della carta stampata.

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7 Risposte

  1. Famba ha detto:

    Come tutti gli altri di questa rubrica, un altro ottimo articolo, molto utile e davvero ben scritto!

    Grazie!

  2. Sup3rTramp ha detto:

    Ciao, ti ringrazio per questi articoli, sono scritti abbastanza bene e offrono info certamente utili. Però ti confesso che mi aspettavo qualcosa di più, per esempio sui prezzi mi piacerebbe si facesse chiarezza sui metodi per determinare il costo di un sito. Non dico che vorrei delle cifre, so che è difficile dare dei numeri, ma per esempio: il costo come è suddiviso? N° di pagine, uso di tecnologia Flash, uso e gestione di database, costo del dominio, dello spazio web, delle email, implementazione di una newsletter, eccetera?
    Credo ci sia parecchio da discutere su questi aspetti e in quale percentuale influiscano sul costo complessivo. Inoltre: chiedere una canone fisso per gli aggiornamenti o far pagare in base all’aggiornamento singolo? Come regolarizzarsi: Partita IVA o prest. occasionale con ritenuta d’acconto? E poi ci sarebbero anche altre questioni che hanno a che fare con i soldi e in nessun sito se ne parla con chiarezza.

  3. Marco ha detto:

    Ciao Sup3rTramp, non è facile dare un costo a un sito, mi spiego:

    innanzitutto non c’è un tariffario ufficiale, quindi ognuno fa il prezzo che vuole.

    C’è chi si fa pagare a ore e chi invece si fa pagare a lavoro, chi si fa pagare a pagine e chi somma tutte le spese e poi moltiplica per una data cifra quel numero.

    Come vedi ci sono diversi modi per calcolare un prezzo, dipende poi da sito a sito, da chi lo chiede, ecc.
    Si può discutere quanto vogliamo di questo argomento ma come vedi le variabili sono davvero tantissime.

    Sugli aggiornamenti io preferisco un canone annuo, ma per determinati lavori io stesso mi faccio pagare a intervento.

    La p.iva ti serve se superi i 5000€/anno.

  4. una lavoratrice autonoma ha detto:

    non è che hai detto molto a riguardo sai?
    la verità è che il mercato è anomalo…

    dovresti dire prima di tutto come girano i soldi:

    possiamo identificare 3 grandi categorie molto grossolane sulla tipologia di clienti:
    ci sono i clienti Grossi e spendaccioni (sperperano soldi inutilmente!!!)
    Ci sono i clienti medio grossi che spendono in modo consapevole
    ci sono i medio piccoli clienti che spendono poco o spendono un cavolo quasi

    i grossi vanno a sfruttrare studi di grafica o scuole di grafica importanti (e non prenderanno sicuramente nessun singolo grafico che non abbia un nome famoso). hanno talmente tanti soldi da sputtanare che pagano una immagine di Logo grafico per 1500 € (una sola immagine e nemmeno uno studio di vari colori o varianti.. uno schizzo fatto da tuo figlio di 5 anni stilizzato con ilustrator ed ecco 1500€ in tasca a uno studente ….che sta ancora studiando!). E pensate che venga usato il logo? no esso rimane accantonato nel limbo per un anno e boh..

    Pensate che un piccolo professionista possa chiedere 1500€ ? no.. massimo potete chiedere si 400 come un vecchio tariffario del 2008, e ovviamente avrete un bel barile al posto della commissione.
    forse dobbiamo dire che se volete lavorare dovreste pensare sui 100/150 €…. (se vi accontentate… io non lo farei per più di 2 o 3 prove per specializzarmi).

    Ora passiamo ai medio grossi, sono essenzialmente aziende grandi che possono permettersi un buono studio di grafica. Purtroppo non ho esperienze a riguardo, ma sicuramente girano i giusti soldi…
    Se tengo conto dei soldi che mi hanno citato degli studienti di una scuola prestigiosa… mi metterei le mani nei capelli (150 000€ per un applicazione android, o iphone.. .se le vuoi tutte e 2 famo 300 000€).
    Ovviamente i prezzi varieranno da ditta a ditta, da richiesta a richiesta..
    Posso dire che uno studio grafico che mi è sembrato molto professionale ma abbordabile anche da piccoli clienti parlava che un sito web costava minimo 2500€, perchè erano siti studiati e ricercati dove accettavano solo 3 commissioni al mese per dedicarsi al meglio ai lavori.
    E pensare che uno studio di avvocati mi ha rifiutato un preventivo per sito web base da 800€/1000€…. e nemmeno semplificato al massimo per 500€ hanno accettato.. Capite che se un avvocato non spende 1000 per la sua pubblicità pur volendo un sito web….. noi dove andiamo?

    Questa categoria è quindi molto varia, ad esempio un cliente si è fatto fare un sito di vendita case per 20°000 €… e glie lo hanno fatto decisamente male…. (io al tempo avrei potuto farlo per 5000€, ma ero giovane e con poca autostima..).
    Quindi vedete, ci son persone che si fanno fregare i soldi e persone che non pagherebbero un centesimo pur volendo tutto.

    Passiamo all’ultima categoria: medio piccola: anche questa è molto grande perchè comprende il piccolo negoziante tipo sarto privato, o una concessionaria d’auto.
    Ora, ogniuno spende quanto vuole e ovviamente in rapporto alle sue possibilità, però possiamo almeno ipotizzare che le concessionarie d’auto abbiano abbastanza soldi per farsi un sito adeguato. Possiamo ipotizzare che 2000 € le possano spendere per un nuovi sito ?
    No!! loro preferiscono pagare un sito pacco da 400€…. riesci a strappargli 1000€ giusto perchè voglio copiare il sito dal rivenditore ufficiale usa.. SIti che spaccano dicono.. fighi belli…. che varranno almeno 20 000 € minimo..
    E tu gli devi fare un sito figo come quello da 20 000€ con 4 foto in croce…

    Cioè, dovete lavorare male, con poco contenuto e una grafica studiata per grandi contenuti… dovete fare effetti e sfumature stupidie solo perchè piacciono al cliente e non servono assolutamente ai loro visitatori…
    Nessuno studio della comunicazione, del contenuto, del target…

    I problemi son molteplici quando volete chiedere soldi:

    -non vogliono la qualità, quindi la loro cozzaglia la vogliono pagar poco….

    -più soldi hanno e più non vogliono pagare; tranne i grandi colossi che per qualche ragione devono proprio sputtanare soldi…

    -solitamente vogliono un lavoro fatto a metà, e voi lo sapete che è incompleto ma l’altra metà per il cliente è superflua e quindi non ve la pagherebbe per nulla al mondo.

    – spesso i clienti non arrivano a fine mese, ma cercano di adeguarsi ai tempi moderni, quindi…..volete abbandonarli? no…vi farete pagar poco e finirà che gli farete un bel lavorettino… (sottopagato).

    -personalmente credo che potreste iniziare con i valori bassi del tariffario se siete nuovi, ma poi nel tempo vedrete che gente più incapace di voi viene pagata molto di più… per questo dovrete cercare di DIRE DI NO!
    se il costo non è adeguato alle vostre aspettative dite di no e cercate nuovi clienti; non posso dire di aver avuto modo di confermare questa procedura perchè sono ancora in fase creativa/sviluppativa, ma ho sentito molti professionisti consigliare di non accettare prezzi bassi.

    Quanto chiedere? dovete prima inquadrare il cliente e offrirgli un prezzo che considerate adeguato alla sua posizione (e ovviamente un servizio e qualità in rapporto al prezzo); poi, se questo non vuole pagare un il prezzo offerto, potete provare con un prezzo di un rango inferiore, sottolineando l’abbassamento di qualità… se poi ancora vi gira attorno, mandatelo a fanculo..

    Ricordate di inserire nel preventivo le clausole di recesso.. perchè rischiate di fare il lavoro e non essere pagati!

    • Marco ha detto:

      Se potessi mettere il tuo commento in evidenza lo farei subito! Grazie per aver esposto le tue argomentazioni, sempre validissime.

      Io se posso giustificarmi in qualche modo posso dire che l’articolo è del 2009 e di acqua sotto i ponti ne è passata…

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