vai al contenuto della pagina
Se riesci a leggere questo messaggio il tuo browser potrebbe non essere in grado di leggere e intepretare correttamente i css. Alcuni browser che interpretano i css in modo corretto sono Opera, Safari e Firefox che sono disponibili su diverse piattaforme.

Lavorare da grafico 5 – Prezzi

2009 05 Oct

commenti 4 commenti

categorie Graphic Design, Marketing, Vita da creativo, Web Design,

I prezzi sono sempre un dilemma per i grafici e i web designer alle prime armi. Sia perchè il mercato è molto vario, sia perchè non esiste un tariffario ufficiale (volendo escludere quello aiap) della categoria. Difatti cercando su internet “tariffario grafico” escono diversi siti e forum che propongono ognuno il suo tariffario, oltre a generare molta confusione.
Senza quindi voler proporre questo articolo come listino prezzi definitivo, cercherò di definire una base dalla quale partire per poter poi elaborare ognuno i propri prezzi.
L’unica cosa davvero da non fare è pensare di iniziare facendo i prezzi più bassi che possano esistere, per poi salire mano a mano. Crescere con i prezzi va bene, ma partire da una base invisibile no, altrimenti i clienti si scandalizzeranno quando alzerete i prezzi. Oltretutto prezzi troppo bassi sono indice di bassa qualità.

Località

La località dove operate ha una sua valenza, anche se questa non dovrebbe influire troppo sul prezzo finale. Città come Roma o Milano possono avere i prezzi più alti rispetto a magari una realtà provinciale. Ma questo vale per qualsiasi cosa, a prescindere dal settore. Trovare clienti in grandi città risulta più difficile però che non in queste realtà provinciali, vista la più alta percentuale di studi e professionisti.

Esperienza

La vostra esperienza conta molto quando dovete stilare un preventivo. A seconda di quanti anni di esperienza avete, potrete rincarare o abbassare il prezzo, uno studente appena uscito dall’accademia non potrà mai permettersi di fare lo stesso prezzo di un professionista che opera nel settore da 20 anni. Questo serve anche a scremare per prezzo i clienti, da quelli che vogliono spendere poco e cercheranno chi gli fa spendere poco, salendo fino a incontrare grandi aziende che cercano il professionista affermato. Così chi chiede di più non avrà da combattere con clienti che vogliono tutto e di più per un pezzo di pane.

Tipologia di lavoro

A seconda che il lavoro sia limitato a una o due regioni, oppure che sia a livello nazionale o ancora internazionale, il prezzo del lavoro finale può variare, come può variare se il cliente chiede un intero studio sull’immagine del brand e della promozione, uno sconto è quasi sempre obbligatorio farlo, anche perchè non tutti possono permettersi di spendere oltre 10.000€ per magari una piccola bottega o attività. Anche perchè tranquillamente i papabili clienti, visto un preventivo troppo alto, riusciranno sempre a trovare qualcuno che gli chiede 100€ di meno.

Gli articoli della serie

Lavorare da grafico 1 - L’hardware
Lavorare da grafico 2 - I programmi
Lavorare da grafico 3 - I libri da tenere a portata di mano
Lavorare da grafico 4 - Leggi
Lavorare da grafico 6 – Professionisti completanti

Commenti


Avatar di Famba
Famba

05 Oct 2009, alle 2:53

Come tutti gli altri di questa rubrica, un altro ottimo articolo, molto utile e davvero ben scritto!

Grazie!

Avatar di Marco
Marco

05 Oct 2009, alle 9:56

Grazie a te per i complimenti!

Avatar di Sup3rTramp
Sup3rTramp

07 Oct 2009, alle 1:54

Ciao, ti ringrazio per questi articoli, sono scritti abbastanza bene e offrono info certamente utili. Però ti confesso che mi aspettavo qualcosa di più, per esempio sui prezzi mi piacerebbe si facesse chiarezza sui metodi per determinare il costo di un sito. Non dico che vorrei delle cifre, so che è difficile dare dei numeri, ma per esempio: il costo come è suddiviso? N° di pagine, uso di tecnologia Flash, uso e gestione di database, costo del dominio, dello spazio web, delle email, implementazione di una newsletter, eccetera?
Credo ci sia parecchio da discutere su questi aspetti e in quale percentuale influiscano sul costo complessivo. Inoltre: chiedere una canone fisso per gli aggiornamenti o far pagare in base all’aggiornamento singolo? Come regolarizzarsi: Partita IVA o prest. occasionale con ritenuta d’acconto? E poi ci sarebbero anche altre questioni che hanno a che fare con i soldi e in nessun sito se ne parla con chiarezza.

Avatar di Marco
Marco

07 Oct 2009, alle 2:14

Ciao Sup3rTramp, non è facile dare un costo a un sito, mi spiego:

innanzitutto non c’è un tariffario ufficiale, quindi ognuno fa il prezzo che vuole.

C’è chi si fa pagare a ore e chi invece si fa pagare a lavoro, chi si fa pagare a pagine e chi somma tutte le spese e poi moltiplica per una data cifra quel numero.

Come vedi ci sono diversi modi per calcolare un prezzo, dipende poi da sito a sito, da chi lo chiede, ecc.
Si può discutere quanto vogliamo di questo argomento ma come vedi le variabili sono davvero tantissime.

Sugli aggiornamenti io preferisco un canone annuo, ma per determinati lavori io stesso mi faccio pagare a intervento.

La p.iva ti serve se superi i 5000€/anno.