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Come scegliere i font giusti per ogni progetto

2009 28 Jul

commenti 1 commenti

categorie Stampa & Tipografia, Tutorial,

Determinare quale font usare rispetto ad un altro è una cosa molto importante per ogni progetto, sia che stiamo parlando di carta stampata che di web (dove avremo maggiori limitazioni).

Per prima cosa dobbiamo capire la differenza basilare tra le due famiglie di font: serif e sans-serif

Serif

I font serif (o in italiano: caratteri con grazie) sono tutti quelli che hanno i piedini, cioè alle estremità delle lettere hanno dei glifi (o grazie appunto).
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In questa immagine sono evidenziate le grazie, colorate di rosso

I font serif danno un’aria di importanza, di classicità e serietà al testo scritto. Sul web non sono molto usati per scrivere testi lunghi in quanto potrebbero creare problemi di leggibilità (sebbene ci siano siti fatti solo con serif e sono bellissimi), mentre sono molto apprezzati nella grafica stampata. Infatti quasi tutti i libri e quotidiani sono stampati in caratteri serif. Su internet sono invece molto apprezzati per produrre titoli e intestazioni.
Tra i più famosi caratteri serif abbiamo il Times New Roman oppure il Bodoni.

Sans-Serif

Sans è una parola francese che vuol dire senza. Di conseguenza sans serif (in italiano: caratteri senza grazie) vuol dire senza serif (grazie), cioè senza le parti terminali.
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In questa immagine non sono presenti grazie

I font sans serif danno un’aria moderna, di innovazione e sono lo standard de facto per quanto riguarda i testi a monitor (schermo e tv), ma spesso si vedono anche nei prodotti stampati.
Alcuni esempi che riguardano i sans serif possono essere l’Arial oppure il ben noto Helvetica.

Quale impronta vogliamo dare al progetto?

Una volta che abbiamo capito la sostanziale differenza tra serif e sans serif, dobbiamo scegliere quale è il taglio che vogliamo dare al nostro prodotto, ovvero dobbiamo scegliere se dovrà avere un taglio più morbido, più secco, più femminile oppure maschile o quant’altro.
Abbiamo quindi da scegliere quale famiglia di font usare, se usare grassetti oppure italici. Questa scelta dovrebbe essere fatta scegliendo non più di 2 o 3 font da usare complessivamente (anche di famiglie diverse), magari uno per le intestazioni e altri due per i testi. Se se ne riesce ad usare solamente 2 meglio. Altrimenti il lavoro complessivamente sembrerà una cosa pacchiana e soprattutto creerà disarmonia.
I font, se più di uno, vanno scelti in modo che siano comprimari tra di loro, abbiano cioè lo stesso stile, per dare una coerenza tipografica al progetto.

Cosa da tenere in conto

Una cosa molto importante da tenere in considerazione quando scrivete un testo, è la sua dimensione. Scrivere testi piccoli non aiuta certo a leggerli, specialmente se avete scelto un carattere gotico. Quindi scrivere in caratteri di media grandezza (tipo 11 o 12pt per la stampa) aiuta anche chi non è più giovanissimo e non ha la vista di un tempo.

Sul web

Sul web non possiamo usare i font che vogliamo. I css 2 impongono di usare una ristretta cerchia di font, chiamati “Web Safe Fonts”. Questi fonts sono quelli che sono presenti nella stragrande maggioranza dei pc. Infatti i fogli di stile attuali prendono i font che sono già installati sul computer. Con i fogli di stile di prossima generazione (versione 3), si potrà usare i font che si vorranno, dato che verranno caricati insieme al foglio di stile e quindi risiederanno sul server.
Tra i font che possiamo attualmente usare sul web abbiamo:

  • Arial
  • Georgia
  • Comics Sans
  • Verdana

Una lista più completa di web fonts potete trovarla qui.

Sulla carta

Sulla carta abbiamo invece il problema della carta e delle stampanti. Stampanti a bassa risoluzione (tipo i fax), o tipi di carte più o meno assorbenti, possono far perdere i dettagli più sottili, come ad esempio le grazie delicate di un serif.

Le regole che di solito non si rispettano

  • I testi non vanno messi inclinati se non in particolarissimi casi. Un testo inclinato compromette la sua leggibilità e quindi la sua efficacia.
  • Le maiuscole si accentano con l’apostrofo. Troppe volte si vede E’, A’, ecc, al posto di È, Á, ecc. I programmi di impaginazione permettono di impostare questi caratteri attraverso una mappa dei caratteri speciali.
  • I testi non si comprimono mai. Un testo compresso è un testo brutto e sformato. Per evitare di comprimere un testo si potrebbe trovare una nuova impostazione grafica al progetto, oppure semplicemente scrivere meno testo.

Commenti


Avatar di Francesco
Francesco

12 Nov 2011, alle 12:05

Grazie mille