Come guadagnare davvero col tuo blog

Ora hai il tuo bel blog online, e hai già scritto già diversi post sulla tua vita/argomento preferito. Diciamo che vuoi trasformare questa tua passione nello scrivere in qualcosa di più, e allora quale è la tua mossa? Inserisci delle pubblicità nel sito e aspetti di vedere i soldi che arrivano nel tuo conto in banca. Se vuoi guadagnare con il tuo blog assicurati di leggere tutto l’articolo, ne vale la pena.

Purtroppo non funziona così, e se ti sei ritrovato in questa descrizione allora sappi che non funziona così il guadagno online attraverso i blog. Non dico che sia impossibile sempre e comunque, ma ci sono diversi problemi che devi superare prima di poter diventare un blogger a tempo pieno.

Continua a leggere fino alla fine mi raccomando, e poi iscriviti alla mia newsletter per ricevere sempre nuovi articoli interessanti ed utili come questo, non te ne pentirai.

La lingua di pubblicazione

parole

Uno dei principali ostacoli al guadagno online attraverso il blog è la lingua in cui scrivi: l’italiano.

Scrivere in inglese vuol dire più concorrenza ma anche guadagni più alti


Ne parlavo proprio col padre della mia ragazza, se hai un blog in italiano riesci a diventare famoso più facilmente perché il mercato è più piccolo, ma ti devi accontentare del tuo piccolo stagno. Mentre se scrivi in inglese avrai un mercato decisamente più vasto, 1200 milioni (circa) di possibili lettori contro 85 milioni di italiani. Chiaramente questo è il pubblico potenziale, poi bisogna scremare per quello che riguarda i vostri interessi.

Se vuoi avere davvero successo forse è il caso che cominci a scrivere in inglese perché altrimenti non andrai molto lontano, o meglio, potrai fare comunque dei soldi anche se scrivi in italiano, ma non c’è proprio paragone.

Frequenza di pubblicazione

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Specialmente all’inizio dovrai farvi trovare, perché non ti conosce nessuno a meno che tu non sia giù famoso per altri motivi, e un metodo molto efficace e consigliato in tal senso è quello di scrivere parecchi post, anche più di uno al giorno, così Google può scansionare molti contenuti, e farti uscire per più chiavi di ricerca, anche sfruttando la long tail, ovvero i visitatori che arrivano al tuo sito cercando delle parole o delle frasi che hai inserito nel testo, n0n per forza quelle principali.

Col tempo poi sì può anche diminuire la frequenza di post, dipende da cosa sì scrive, se vedi che un post al giorno basta scrivine uno al giorno, altrimenti anche di meno. Ricorda però che se vuoi guadagnare devi scrivere moltissimo (almeno all’inizio). E devi scrivere per abbastanza tempo prima di vedere dei soldi, anche se questo dipende dall’argomento.

Lunghezza degli articoli

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Via OkDork.

Se hai intenzione di scrivere articoli da 100 parole non riuscirai mai a fare abbastanza soldi neanche da pagarti una pizza. La lunghezza dei tuoi post dovrebbe essere di almeno 500 parole, a crescere. Secondo una statistica pubblicata recentemente da OkDork i contenuti con più parole sono quelli più condivisi. Certo, scrivere 10.000 parole per ogni articolo magari è esagerato, però se riesci a stare tra le 500 e le 1500 per ogni articolo avrai sicuramente più condivisioni che non scrivendo 100 articoli da meno di 500 parole.

E se finisco le idee?

Potrebbe capitare di avere un momento di fiacca nella scrittura in cui non sai che scrivere, tranquillo, capita a tutti, è normale. in questi casi puoi chiedere a qualche tuoi contatto o amico di scrivere un articolo per te sul tuo sito (guest post), oppure ricorrere al sistema che uso io quando non so che cosa scrivere.

Scrivere qualcosa di interessante

Questo merita un articolo a parte, ma intanto cerco di chiarire il punto.
Se scrivi a riguardo di brucole autoavvitanti a iniezione astrale, sì è fico, ma non interessa a nessuno.
Se invece scrivete della tua passione per la fotografia, oppure di calcio, o di qualche videogioco, avrai sicuramente più seguito. Tutto sta nello scegliere una nicchia di cui sei esperto ed appassionato e vedrai che gli appassionati inizieranno a seguire il tuo blog e comincerai a guadagnare qualcosina.

Come guadagnare sul serio?

Ok tutto questo è molto bello ma non ti ho ancora detto come guadagnare!

Ci sono principalmente due sistemi per fare i soldi col tuo blog, ovvero con la pubblicità oppure i programmi di affiliazione.

Vediamoli entrambi, così puoi scegliere quello più adatto alle tue esigenze e necessità.

Pubblicità (Google Adsense e altri)

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La pubblicità è la forma più comune di adv che troverai su tutti i siti del mondo. Non è difficile da impostare, devi solo registrarti e poi inserire gli annunci sul tuo blog. Facile, però i guadagni non sono molto alti, e devi avere molte visite per riuscire a tirare su qualche soldo, ma dipende dall’argomento, se parli di calcio o di moda sarà sicuramente più facile rispetto ad un blog di web design o marketing, perché le persone sono più esperte a riconoscere le pubblicità.

Programmi di affiliazione

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Un programma di affiliazione ti permette invece di guadagnare percentuali su della merce venduta. Prendo ad esempio Amazon, tu ti registri gratuitamente al loro programma di affiliazione, inserisci il link di un prodotto sul tuo sito e fatto, se le persone comprano seguendo il tuo link (anche non solo i prodotti da te pubblicizzati) ricevi una commissione dell’12% su ogni prodotto!

Questo certamente sta diventato uno dei modi più popolari di guadagnare online senza inserire pubblicità pervasive che danno fastidio e rallentano la lettura del tuo sito, ed è anche più remunerativo se hai dei numeri non altissimi di visite.

Vuoi condivere con me la tua esperienza di guadagno con il tuo blog? Mi farebbe davvero piacere se mi lasciassi un commento con la tua esperienza.

Marco

Marco è un blogger che scrive di Web Design, in particolare di User Experience e accessibilità, Graphic Design, tutorial e tutto quello che riguarda il mondo del web e della carta stampata.

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Una risposta

  1. 31 marzo 2015

    […] persone non legge su internet, quindi quanto dovrebbe essere lungo un articolo? Ho già parlato di questo aspetto, ma per semplificare le cose diciamo che più è lungo un articolo, più questo viene condiviso tra […]

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