Come capire se un sito funziona

Quando ci accingiamo a lavorare ad un sito già esistente, una delle cose più importanti che possiamo (e dobbiamo soprattutto!) fare all’inizio del nostro lavoro è capire se quel sito funziona oppure no, per poter così salvare eventualmente qualcosa. Saremmo dei pazzi se prendessimo un lavoro già fatto e finito e lo buttassimo senza appello nel cestino. Oltretutto lavorare con qualcosa che già funziona vuol dire che noi facciamo meno fatica, avendo già tutti i dati pronti[[Lavorare a un sito già esistente offre altri vantaggi, come una maggiore facilità di trovare i vocabolari controllati e etichette ad esempio.]].

Esistono diversi modi per verificare il sito, ma secondo una teoria tutta mia[[Mi rifaccio al principio di indeterminazione di Heisenberg, secondo cui noi non possiamo stabilire allo stesso tempo velocità e posizione di una particella (o uno o l’altro, ma mai entrambi insieme).]] saremo comunque influenzati nella nostra analisi dal nostro modo di usare internet e navigare nel web. Proprio per questo, almeno qui dove lavoro io, un singolo test non è mai considerato conclusivo e la fase di ricerca occupa almeno un paio di settimane.

Test degli sviluppatori

Noi sviluppatori possiamo fare innanzitutto dei test superficiali, navigando il sito e vedendo se secondo noi il sito ha qualcosa che non va, cosa cambiare eventualmente, ecc..
Possiamo anche fare dei test più precisi come il Navigation stress test di Keith Instone, controllare le statistiche, il nostro solito lavoro quando abbiamo un sito da mettere a posto.

Analisi euristica

L’analisi euristica è forse uno dei più veloci metodi ed efficaci per testare un sito web.
Per tenerla semplice: il sito deve rispondere a diversi principi di usabilità, e in base a queste noi tiriamo le nostre conclusioni. Fatti una domanda e datti una risposta, come da Marzullo.
Possono essere vostre, oppure più facilmente potete usare quelle scritte da Nielsen per esempio, così non dovete neanche pensarci.
Questo test non è mai condotto da una persona sola, e neanche da persone che lavorano nello stesso settore (tipo solo webdesigners) perché così come per una sola persona è difficile individuare tutti i problemi, persone che fanno lo stesso lavoro probabilmente ignoreranno problemi più o meno specifici.

Test con gli utenti

Si tratta di testare il sito nel suo abitat naturale, con i suoi predatori naturali: gli utenti. Vedere come si comportano è molto utile per scoprire iterazioni potenzialmente o sicuramente pericolose che potrebbero sfuggire ad una nostra analisi.
Con gli utenti possiamo testare anche pezzi specifici del sito, come ad esempio la sua navigazione o la chiarezza delle sue etichette.

Test con i clienti

Domanda: se il cliente è venuto da voi e ha già un sito, perché lo ha fatto?
Magari vorrà solo cambiare la grafica, ma probabilmente vorrà anche cambiare qualcosa che secondo lui/lei/loro non va. La prima cosa da fare con i clienti è ovviamente il questionario, da li parte tutto, iniziamo a mettere nero su bianco le idee e gli obiettivi che vogliono ottenere (e che evidentemente non sono riusciti ad ottenere finora).
Poi i test diventano molto simili a quelli che abbiamo fatto (o dobbiamo fare) con gli utenti. Navigazione del sito con scenario per individuare gli errori da correggere o più probabilmente scoprire le mancanze che devono essere colmate, poi studio delle etichette e della navigazione per vedere se sono in linea con la comunicazione aziendale e via con lo sviluppo.

Il sito perfetto non esiste

Il giorno che un robot progetterà un sito web per un’altro robot allora avremo il sito perfetto. Fino ad allora no. Siamo esseri umani, non macchine. E fino a che non saremo macchine nessun sito potrà considerarsi perfetto, neanche dopo una vita di test e di perfezionamenti. Arriverà sempre e comunque l’utente imprevedibile e farà quello che non può/deve fare e la sua esperienza sarà negativa. Pazienza, è un fatto col quale bisogna imparare a convivere, ma cosa più importante è arrendersi alla consapevolezza di non poter sviluppare il sito perfetto alla prima occasione. Neanche alla seconda.

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Marco

Marco è un blogger che scrive di Web Design, in particolare di User Experience e accessibilità, Graphic Design, tutorial e tutto quello che riguarda il mondo del web e della carta stampata.

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