5 passi per rendere un sito più usabile
Rendere un sito più usabile? Non è una chimera, c’è da studiare e lavorare però.
Eccovi 5 consigli per rendere più usabile un sito, non sono di facile e di immediato utilizzo, ma più delle indicazioni e linee guida:
Comprati qualche libro di usabilità
Qualche titolo? Of course, ce ne sono a bizzeffe per chiunque voglia studiare. Parlando di classici abbiamo:
- Designing With Web Standards, di Zeldman
- Don’t Make Me think, di Krug
- Rocket Surgery Made Easy, sempre di Krug, non un classico ma lo diventerà
- Architettura dell’informazione per World Wide Web, di Rosenfeld e Morville
- Information architecture, Blueprints for the web di Christina Wodtke e Austin Govella
- The Paradox Of Choice, Why More Is Less, di Schwartz
E volendo ce ne sono molti altri ancora, ne ho citati altri sempre su questo blog.
Questi sono il fondamento di tutto. Puoi prendere modelli di sviluppo usabili ma non puoi modificarli e adattarli alle tue esigenze perché non sai di cosa stanno parlando.
Non sei tu l’utente finale, pensaci quando progetti un’interfaccia
Anche questo l’ho detto e ripetuto, noi non siamo i nostri utenti, non pensiamo come loro, non siamo loro, in definitiva.
Pensate a questo quando disegnate un sito, personaggi e scenari sono utili soprattutto a questo.
Fai qualche test con gli utenti, per scoprire come usano il sito
Gli utenti dei nostri siti fanno cose che non immaginiamo neanche, qualche test aiuterà a scoprire questi comportamenti.
Usa il nav stress test di Keith Instone
Keith Instone ha messo a punto un test per verificare se gli elementi del sito sono chiaramente visibili e identificabili. Questo test è da usare quando avete un wireframe tra le mani o avete già il sito e volete migliorarlo.
Usa parole facili nei menù, evita tecnicismi inutili
I vocabolari controllati, parole controllate. Potete sfruttare questa tecnica già da subito, è tanto semplice nella sua applicazione pratica, quanto difficile trovare le parole giuste. Potete fare affidamento alle statistiche, sondaggi, feedback, l’importante è che poi controllate il risultato ed eventualmente modificate ancora.


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