5 errori comuni su Facebook

Abbiamo tutti creato per i nostri clienti (per un business o per un altro) una pagina Facebook.
La cosa sorprendente è che alcune se non molte presentano degli errori, hanno dei problemi più o meno evidenti, sono evidentemente caserecce.

Ho voluto quindi stilare una classifica dei peggio errori che si possono commettere nel creare una pagina sociale su Facebook.

1°: Usare un profilo o un gruppo invece che una pagina

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Al primo posto degli errori abbiamo proprio questo, è un errore piuttosto comune, ma il fatto che lo facciano in molti non la rende una cosa meno sbagliata.
Semplificando, potremmo dire che una pagina nasce per presentare un business, il profilo nasce per presentare una persona.
La pagina mette a disposizione più strumenti per la gestione dell’interazione “social”, come:

  • Le statistiche
  • La pubblicità
  • La possibilità di diventare fan (mentre coi profili dovete trovare chi state cercando, chiedere l’amicizia e aspettare che vi venga concessa)
  • La possibilità di leggere le cose senza dover per forza costringere l’amministratore della pagina a smanettare con le impostazione della privacy anche se non siete amici
  • La possibilità di creare pagine interne personalizzate (ad esempio un e-commerce integrato)
  • La gestione degli eventi in maniera più visibile

E potrei andare avanti per parecchio.
Anche i gruppi li vedo molto più fumosi rispetto ad una pagina, ed il motivo è lo stesso che ho scritto poco sopra, le pagine servono apposta a quello, non serve usare uno strumento diverso a tutti i costi, quando ce ne viene fornito uno apposta.

 

2°: Url non user-friendly

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Questa va a braccetto con la prima, dato che a livello di gravità si pone quasi sullo stesso piano.
Però non viene sistemato quasi da nessuno. Da chi non conosce il SEO ce lo possiamo aspettare, da chi fa il nostro mestiere no.
La cosa bella è che gli url sono sistemabili anche per un profilo, non solo per una pagina (quindi anche se vi trovate per le mani un profilo da sistemare, almeno gli url sono impostabili a dovere).
Devo spiegare perché gli url vanno sistemati? A parte il SEO s’intende.
Magari su un cartellone pubblicitario per strada (vado a spanne) dovrei scrivere http://www.facebook.com/pages/151435403413546/pinco-pallino-joe/ quando potrei semplicemente scrivere http://www.facebook.com/pincopallinojoe? È più facile da scrivere (e ricordare) e se sto in macchina riesco a inserirlo più facilmente.

3°: Non usare una pagina di benvenuto

Ho visto che non la usano in molti una pagina di benvenuto ma invece secondo me è molto utile. Innanzitutto identifica la pagina, gli da uno stile definito, e fa capire cosa fate (se ce lo scrivete magari). Così magari qualcuno che è capitato li per caso non è costretto a leggersi i post (o magari le info) per capire che caspita fate.
Inoltre una pagina di benvenuto fa aumentare il numero di fan iscritti alla pagina.

4°: Esprimere idee personali sulla propria pagina

Questa ero piuttosto combattuto se metterla in una posizione più alta, perché è totalmente assurda a pensarci bene.
Nessuno dice che le pagine debbano essere asettiche, ci mancherebbe, però c’è una bella differenza tra questo e il negozio di animali che ho beccato che ha un profilo (errore 1) dove pubblica link inneggianti al nazismo.
Se non fosse altro, ma almeno un minimo di coerenza. Stiamo pur sempre parlando di una pagina “commerciale”, magari chi la pensa diversamente da voi vi eviterà proprio per questo motivo qui. Un possibile cliente perso.

5°: Non aggiornare la pagina

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Questa è una cosa piuttosto stupida, ma capita (anche a me sia chiaro) piuttosto di frequente.
Si tratta di essere attivi un minimo con la propria comunità di fan. Nella pagina del mio negozio qualcosa viene scritto tutti i giorni, sia da noi che dai nostri clienti, ma non deve essere per forza così frequente, anche un qualcosa ogni tanto, quanto basta per mantenere viva la comunità e ricordargli che siete ancora vivi e in salute, anche postare una nuova foto che so.
Poi ovviamente sta agli amministratori (con l’esperienza e i responsi del pubblico) capire bene il tempo di frequenza ideale per la pagina, che può essere di una volta al giorno, una volta ogni due giorni e così via.

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Marco

Marco è un blogger che scrive di Web Design, in particolare di User Experience e accessibilità, Graphic Design, tutorial e tutto quello che riguarda il mondo del web e della carta stampata.

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